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Quale vendetta per l’assassinio di Samir Kuntar?

THE LEVANT NEWS — di Dr. Haytham Mouzahem — Nonostante Israele non abbia dichiarato la propria responsabilità per l’assassinio del dirigente di Hezbollah Samir Kuntar, i suoi funzionari e media hanno invece lodato le relazioni siriane e libanesi secondo cui Israele ha ucciso Kuntar. Il ‘Jerusalem Post’ domenica ha citato il Ministro israeliano Yoav Gallant che, parlando a ‘Radio Israele’, ha detto che «è un bene che la gente come Samir Kuntar non faccia più parte del nostro mondo». Alla domanda se a Tel Aviv si sarebbe avuto uno sciopero, Gallant ha detto: «Io non confermo o nego qualcosa che ha a che fare con questa faccenda». Ma altri funzionari israeliani, tra cui il portavoce militare, hanno voluto commentare. Nel frattempo, il Ministro della giustizia israeliano Ayelet Shaked ha accolto con favore l’assassinio di Kuntar, ma non ha sostenuto l’ipotesi dell’attacco aereo.

Il ‘Jerusalem Post’ ha riferito che il comando Nord di Israele, e l’attuale generale dell’Unione sionista Eyal Ben-Reuven ha lodato l’assassinio di Kuntar quando un certo numero di razzi ha colpito un edificio nel quartiere di Damasco di Jaramana nelle prime ore di domenica: «I funzionari dell’IDF, l’intelligence, l’aviazione e gli altri dovrebbero essere lodati, secondo fonti straniere, per l’uccisione di Samir Kuntar questa mattina e di un altro funzionario di alto rango di Hezbollah», ha detto Ben-Reuven. E ha aggiunto: «Kuntar era un assassino che ha ucciso la famiglia Haran a sangue freddo». Come al solito, Israele ha accolto con favore la morte di Kuntar fin dal momento in cui lo ha considerato un ‘terrorista’ e ‘omicida’, ma non ha confermato la sua responsabilità per l’attacco portato a termine nei suoi confronti.

Le autorità israeliane «hanno evitato di prendersi una responsabilità diretta dell’accaduto, nel tentativo di dare al nemico la possibilità di pensare alle proprie ipotesi di ritorsione e in modo che questa rappresaglia sia deliberata e ben calcolata», ha detto Hasan Hijazi, l’editore degli affari israeliani ad al-Manar, la stazione televisiva di Hezbollah. «Israele ora sta negando qualsiasi coinvolgimento in quanto una dichiarazione diretta di responsabilità porterebbe a ritorsioni forti e giustificate» da parte di Hezbollah, ha aggiunto Hijazi. La negazione e l’ambiguità sono note nella politica israeliana e sono usate per la sicurezza e per ragioni strategiche. Fino ad oggi, Israele non ha riconosciuto le sue 200 armi nucleari o il suo assassinio del capo militare di Hezbollah Imad Mughnieh a Damasco nel 2008.

La politica ufficiale di Israele per quanto riguarda le questioni strategiche e di sicurezza si basa su ‘né confermare, né smentire’, che vuol dire il non coinvolgere il Governo israeliano in responsabilità legali o politiche internazionali che giustifichino la rappresaglia dei suoi nemici. Inoltre, questa politica invia messaggi che Israele possiede armi nucleari o ha effettuato questo assassinio, come un modo per intimidire i nemici, sulla base di ‘sappiamo che tu sai’. Allo stesso tempo, i media e i funzionari israeliani hanno insistito per confermare questi messaggi in modi indiretti. Ad esempio, un analista israeliano ha commentato l’attacco aereo che ha ucciso Kuntar dicendo in modo sarcastico: «Fuori strada, chi ha fatto questo non è l’aereo spagnolo».

Ma quale sarebbe la risposta di Hezbollah? Il gruppo sciita libanese riuscirà a vendicarsi per l’omicidio di uno dei suoi massimi dirigenti? Prima di analizzare la risposta di Hezbollah, vale la pena notare che Israele ha rilasciato Kuntar, un druso libanese, nel 2008, come parte di uno scambio di prigionieri con Hezbollah. Al suo rilascio, Kuntar è stato accolto da Hezbollah come un eroe a Beirut e da allora si pensa che abbia aderito al gruppo. Israele ha recentemente accusato Kuntar per essere parte di un gruppo affiliato di Hezbollah in Siria che sta tentando di organizzare alcune cellule di resistenza nel Golan siriano occupato da Israele dal 1967.

La popolazione siriana dell’area occupata è totalmente drusa, una setta a cui appartiene Kuntar. Per gli israeliani, «Kuntar rappresenta la lotta libanese, palestinese e della Siria contro Israele. È ben riconosciuto per la sua partecipazione a Nahariya nel 1979. È ben noto perché è stato liberato nonostante la guerra israeliana dei 33 giorni in Libano, che ha avuto luogo dopo che la resistenza (Hezbollah) aveva catturato due soldati israeliani e ucciso altri otto. Ed è ben noto per il suo presunto ruolo nell’apertura di un nuovo fronte nel Golan contro l’entità sionista. Samir Kuntar rappresenta il percorso di resistenza», ha detto l’analista Al-Manar Hijazi.

I media libanesi hanno riferito nel 2008 che il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha detto a Kuntar nella ‘cerimonia di liberazione catturati’: «Siamo stati coinvolti nel 2006 nella guerra per colpa tua». È vero che il rilascio di Kuntar e degli altri prigionieri libanesi in Israele è stato una delle cause, ma non è l’unica ragione della guerra. Hezbollah e l’Iran hanno voluto allentare la pressione su Hamas dopo la sua cattura del soldato israeliano Gilad Shalit a Gaza il 25 giugno 2006, quando il Primo Ministro israeliano Ehud Olmert ha rifiutato di negoziare con il gruppo palestinese per un rilascio di prigionieri e l’esercito israeliano ha lanciato un assalto su Gaza.

Ma l’importanza di Kuntar è stata molto simbolica per Hezbollah per il fatto che era il più anziano prigioniero libanese in Israele dal 1979, e il Governo israeliano ha ripetutamente rifiutato di liberarlo da quando ha ucciso cittadini israeliani in un’operazione di resistenza con un gruppo palestinese. Anche la famiglia di Kuntar ha accusato e messo in guardia Hezbollah dopo la realizzazione dell’accordo di scambio tra prigionieri con Israele senza il rilascio di Kuntar. Kuntar non era un membro di Hezbollah quando fu catturato, ossia tre anni prima fondazione di Hezbollah, e non era sciita. Ma il gruppo libanese si è impegnato a liberare tutti i prigionieri libanesi in Israele e Nasrallah è noto in Libano e tutto il mondo perché rispetta le sue promesse.

Così, se Kuntar era così importante per Hezbollah quando non era un membro del partito, la sua importanza è triplicata ora sia per motivi simbolici che strategici. Ora era uno dei dirigenti di Hezbollah o leader della resistenza in Siria, ed è stato responsabile del reclutamento dei drusi siriani nel Golan occupato e nella provincia di Sweida, secondo le accuse dell’opposizione in Israele e Siria.

Il Ministro della Giustizia israeliano Ayelet Shaked ha accusato Kuntar di sovrintendere l’occulta resistenza di Hezbollah sulla alture siriane del Golan, un altopiano che domina la parte nord-orientale di Israele, molto strategico. I media di Stato siriani hanno detto che Kuntar è stato coinvolto in una grande offensiva lanciata all’inizio di quest’anno da parte dell’esercito siriano e dei suoi alleati nei pressi delle alture siriane del Golan a Quneitra, vicino al confine israeliano, contro l’opposizione che combatte per far cadere il Presidente siriano Bashar Assad.

Ribelli estremisti siriani in Siria meridionale anche affermato che Kuntar era presente nelle battaglie per difendere una base aerea siriana nei pressi della città a maggioranza drusa di Sweida, vicino al confine con la Giordania, che i ribelli hanno cercato di catturare. Inoltre, si ritiene che Kuntar sia stato convertito all’Islam sciita e si sia sposato con una donna sciita, Zainab Barjawi, anchor woman in alcuni canali TV iraniani. Media ufficiali di Hezbollah hanno affermato invece che Kuntar sarebbe stato sepolto lunedì in un cimitero sciita nella sua roccaforte principale di Dahiya, nella periferia sud di Beirut, e non nel suo villaggio druso, Ebay. Il partito, che lo piangeva, ha aperto anche una sala per ricevere il pubblico.

Tuttavia, la rappresaglia di Hezbollah per l’assassinio di Kuntar ha un importante motivo strategico che è il concetto di deterrenza con Israele. Questo è stato il concetto che ha portato il partito libanese a vendicare la maggior parte degli assassinii dei suoi leader da parte di Israele, a partire da quello del Segretario Generale Abbas Mussawi nel febbraio 1992 fino all’uccisione di Jihad Imad Mughnieh il 18 gennaio scorso. La vendetta di Hezbollah per Jihad Mughnieh e i suoi colleghi è arrivata una settimana dopo il raid israeliano su Qunaitra. Hezbollah si vendicò prendendo di mira un convoglio militare israeliano nel Libano occupato vicino alle Fattorie di Sheba, uccidendo due soldati israeliani.

A quel tempo, il segretario generale di Hezbollah Sayyed Hassan Nasrallah aveva promesso di rispondere a qualsiasi attacco israeliano contro i membri del partito in Siria. E questa volta ci si aspetta altrettanto. Yaakov Amidror, ex consigliere per la sicurezza nazionale di Israele, ha previsto che Hezbollah avrebbe cercato di esigere una ‘piccola vendetta’ per l’uccisione di Kuntar. «Non sarebbe nel loro interesse, e se lo facessero, si avrebbe un grosso problema», ha detto Amidror, alludendo alle minacce di Israele di rispondere a qualsiasi grande attacco di Hezbollah con azioni in Libano.

Saranno l’intervento della Russia in Siria e il suo quadro di cooperazione militare con Israele a ostacolare la risposta di Hezbollah in Siria? Può essere. Ma se questo accordo quadro non ha impedito a Israele di portare avanti le sue operazioni contro Hezbollah e l’esercito siriano, perché dovrebbe fermare la rappresaglia della ‘resistenza’? Nonostante la complicata situazione in Siria e nella regione, Hezbollah risponderà al momento opportuno e nel luogo giusto, secondo le sue priorità strategiche e la situazione politica. Ricordiamo che Hezbollah non ha dichiarato ancora di aver avuto vendetta per l’assassinio del suo leader Imad Mughnieh nel 2008. Israele ha effettuato diversi colpi in Siria prendendo di mira Hezbollah e le postazioni dell’esercito siriano nel corso degli ultimi due anni. Israele sostiene che gli attacchi hanno colpito convogli di armi destinate a Hezbollah in Libano.

L’attacco di domenica che ha ucciso Kuntar e altri è stato il primo di Israele su un obiettivo di Hezbollah da gennaio, quando ha colpito un convoglio nella zona Alture del Golan di Qunaitra, uccidendo sei membri di Hezbollah e un comandante iraniano. Fedelissimi del Governo siriano hanno detto che le esplosioni che hanno ucciso Kuntar erano un attacco israeliano. «Due aerei da guerra israeliani hanno compiuto il raid, che ha preso di mira l’edificio a Jaramana e ha colpito il luogo designato con quattro missili a lungo raggio», ha fatto sapere il NDF sulla pagina Facebook Jaramana. Jaramana è una roccaforte di sostegno del Governo ed è la casa di molti della minoranza drusa in Siria, così come dei cristiani. Traduzione di Daniele Petroselli

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